venerdì 28 maggio 2010

Che coss'è l'amor

--- Che cos'è l'amor, è un sasso nella scarpa, che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera stringere per finta un'estranea cavaliera
è il rito di ogni sera perso al caldo del pois di san soucì. ---

lunedì 17 maggio 2010

La Piceno si testa la gamba


Dopo un po di titubanza, ho deciso di fare la maratona del piceno a ritno allenamento (non ci crede nessuno)
Il programma erapartire arzillo per poi rallenatare dopo i 30 e arrivare decentemente rilassato per proseguire gli allenamenti duranete la settimana senza dover per forza fermarsi per qualche dolore alle gambe o cose simili.
Volevo tenere i palloncini delle 3, visto il percorso lungo mare, temevo il vento più di qualsiasi altra cosa. Ma alla partenza c'era molta gente e un bel gruppetto di gente veloce è passato avanti e mi sono attaccato. Bene fino al 10° dove a mio malincuore ho scoperto che quasi tutti il gruppetto che viaggiava sotto i 4', avrebbe concluso la gara. Come girano tutti da quella e io rimano praticamente da solo :-( ma no, dai bastardiiiii! Nemmeno uno che viene con me? Maledizione mi trovo da solo a macinare km contro vento senza nessun cambio.
Vabbè poco male, ormai sono in ballo e ballo. Continuo a correre rilassato fra 3'58" e 4'04". Le gambe girano bene. Ad un certo punto addocchio una o due persone di fronte a me e dicido che saranno i miei gregari. Vado a prenderli e con uno comincio un bel passo a 4'. Arriviamo al giro di boa, e il mio temuto lungo mare, vento a folate ma che non accenna a diminuire. Lascio il gragario a tagliarmi l'aria. ha un bel passo, è del posto, conosce le strade e mi aiuta per un bel pò, fino a che non si gira e mi dice, "che dici, ci diamo il cambio contro vento" io straguzzo gli occhi e accetto volentieri, premettengo "ma sono un po al gancio anchei o è" :-)
Faccio il mio lavoro per un paio di km poi cambio e poi ancora io. Verso i 27 le gambe girano ancora bene il fiato c'è e il mio amico è ancora bello fresco.
Succede una cosa strana. Mi mancano le forze, ma non sulle gambe, ma nel resto del corpo... bho. Vabbè pazienza lascio andare il mio amico e alzo il piede sull'accelleratore. Continuo cercando di tenere il ritmo sotto i 4'10". Giro di boa ai 30k, maledizione mi fermo al ristoro degli Alpini (aaa che bel ristoro), ma non mi scende niente, solo un po di te e un po di acqua. Vabbè pazienza, 2 chiacchere con gli uomini piumati e riparto. Decido di stare un attimo a vedere se il fisico torna un po a riaccendersi. Le gambe continuano ad avere forza, ma il resto del corpo non mi segue per niente. Attendo i palloncini delle 3 che mi riprendono ai 35k. E come prevedevo non riesco nemmeno a tenere il loro ritmo. E qui decido di non farmi del male. I successivi 7k sono n calvario e non vedo l'ora di rientrare. Il corpo s'è addormentato defenitivamente.
Bho non so cosa sia successo. se fosse stata una crisi, leprime a non rispondere sarebbero state le gambe. ma cosi non è stato. E' stato tutto il resto del corpo che ha ceduto, stomaco vuoto e forse anche una carica psicologica poco convinta.
Comunque, finisco in 3h09" e una manciatra di secondi. al 33esimo posto. Pensando che al 30esimo ero 11esimo assoluto...
Pazienza, un bell'allenamento con molte sensazioni e che è servito più che altro a tarare un pò le cose.
Ora sò che le gambe per 4' al km ci sono basta affinare un pò la lunghezza. La sensazione è di non sforzare per niente e di avere una falcata sicura a chiara fino ai 3'50" al km.
Vediamo di lavoarci sopra.
Chiudo la settimana con 98.5km e forse anche quelli hanno un pò influenzato la prestazione.
Si continua. E mi permetto di ben sperare per Tromso.

Questo è il quanto.
Buon corsa a tutti!

giovedì 29 aprile 2010

1 - 2 - 3 / Pronti attenti via

Riecchime compari.
sono stato assente un pò, xchè? Suppongo svogliatezza e impegni.

Mi sono cimentato in 4 mezze
Mezza del lago di Caldaro : 1.23
Mezza di Villa Lagarina : 1.22
Mezza di Firenze : 1.21
Mezza di Merano : 1.25

Purtroppo i tempi per un motivo o l'altro non sono venuti, un pò per giusti motivi un pò per stanchezza.
Al lago di Caldaro la mezza è molto difficile e piena di salite, a Firenze ha piovuto come dio la mandava e correre sui porfidi fiorentini, non porta a fare il tempo, a Villa lagarin era un caldo mostruoso, e a Merano, bhe Merano non c'ero con la testa e dopo aver visto che non riuscivo a fare meno di 1.21 ho tirato i remi in barca per arrivare in felicità con il mio fratello Keniano a braccia alzate.

Ora finita la serie delle mezze riposo un pochettino, poco poco è. Poi mi ributto e mi impongo una tabella di 40 giorni per avvicnarmi a Tromso (seguirà post)

Mi fermo una settimana o due con i carichi di lavoro sopra i 90km perchè ho un sospetto di pubalgia e non vorrei farmi del male per niente. Ma solo dopo 3 4 gg il dolore è scomparso e facilmente era solo un affaticamento. Speriamo bene

Scrivo solo per darvi un salutino e ci sentiamo alla prissima con nuove avventure e nuovi racconti.

Fat, è un pò che non sei li dietro la porta ad aspettare, chiudi o non chiudi?

venerdì 23 aprile 2010

Vi presento un nuovo amico

Ragazzi, sono qui oggi non per i miei allenamenti o i miei risultati, ma per presentarvi un amico che ho conosciuto più di un anno fà, ovviamente grazie alla passione per la corsa.
Il suo nome è Krishna Dovadola, è da poco diventato un blogtrotter aprendo il suo blog sotto il nick name di "arirun". Accoglietelo a braccia aperte come solo i blogtrotter sanno fare. (alcuno di voi già lo hanno addocchiato e commentato il suo blog...intenditori!!)
Kri è appena stato alla maratona di Boston e non vuole rivelare il risultato, ma io che che lo odio, xchè va sempre un pelo più di mè, lo svelo alla facciazza sua!
Bravo Kri, sei un metronomo impressionante comunque visti i parziali, solo per qualche settimana sono stato avanti a te e poi mi hai risuperato, ora dovrò impegnarmi per battere il tuo PB!

2737 Dovadola Krishna M 34 "Massalombarda" ITA
5k : 0:19:00
10K : 0:38:29
15K : 0:58:10
20K : 1:18:06
Half : 1:22:25
25k : 1:38:09
30K : 1:58:31
35k: 2:18:58
40k : 2:38:55
Finish : 2:47:31

PRIMO DEGLI ITALIANI A BOSTON (Battuto però da una donna...aaa Kri la Genovese a 2.29 ti ha dato le paglie :-))

Ps. Comunque Cri, ti sono alle calcagna!! Fino al 35esimo sembrano i miei tempi a NY.

giovedì 22 aprile 2010

Un consiglio spassionato!

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta.

lunedì 12 aprile 2010

Fire and Rain

Non son qui oggi per parlarvi di corsa o di risultati e allenamenti, i 100 km alla settimana e la mezza a 1.21 sotto un diluvio universale poco importano, al cospetto di cotantopiacere nel sentire questa canzone.
Mi limito solo a riprendere il titolo della canzone per farvi immaginare le sensazioni che si possono provare a correre sotto un'acqua gelida a 10 gradi sui porfidi di Firenze.
Buon'ascolta
E scusate per il NON report al quale vi avevo abituati, ma a volte ci sono cose più importanti da vedere e sentire.



Complimenti a chi ha corso 63km in Irlanda!

martedì 30 marzo 2010

E via che si va

Dopo la brutta botta presa a Roma, il mio fisico non ha ancora assorbito il problema allo stomaco.
Sto migliorando poco a poco.
Ma gambe vuote e paura di ritornare in quel "baratro" mi rallentano un pò gli allenamenti e la voglia di spingere.
Dopo Roma pochi km anche se la voglia di correre era tanta.
Una 50ina di km e Domenica una mezza molto difficile fra sali scendi e una partenza stretta.

Chiusa in un onorevole 1h23'00"
Faccio il primo giro del lago di Caldaro per riscaldamento e mi preparo per la gara assieme a molti runner altoatesini.
Partenza e come al solito in questo percorso per il primo km si fa salom fra le persone più lente.
Appena il percorso si allarga, cerco di recuperare girando a 3'40" senza particolari problemi. Aggancio il gruppo delle prime 3 donne e sto li senza sforzare troppo. Poi mi lascio sfilare dalle prime 2 e rimango in compagnia della solita runner del Fraveggio, con la quale correrò praticamente tutta la gara.
Il percorso è difficile con continui sali scendi e curve e tenere l'andatura è molto dura. Mi ero prefissato di tirare un pò il primo giro e rimanere sui 40' per la prima metà della gara e poi rallentare un pò per non soffrire troppo il secondo giro e la seconda scorpacciata di salite.
Cosi è, passo al traguardo del primo giro in 40'13" dopo aver doppiato la distanza di 10k a 38'10".
Rallento un pò per riprendere fiato conscio che la mia forma non è delle migliori.
Arrivo sulla seconda serie di salite e li come per incanto si accende un pò la luce, le gambe anche se stanche non si bloccano e riesco a superere gli ultimi 3 km con una bella media di 3'50" (che tutto sommato non è male viste le salite e la mia poca propensione alla discesa)
Chiudo cosi in un onesto 1h23'00" come da programma.
Avevo pronosticato un tempo fra 1'24" e 1'22".
Ieri Lunedi esco per un defaticante di 15k e le gambe anche se stanche girano a ritmo ancora bene, segno che il recupero c'è. Chiudo cosi la mia giornata con una 30ina di km. 9 a un ritmo balndo e 21 in gara.

Ora sta nel vedere come riprendere e se riprendere gli allenamenti di qualità.
Con questa botta allo stomaco, stranamente mi si è rallenatata molto la velocità di "crociera" e se voglio spingere a 4' devo pensarci. Prima di Roma giravo a quel ritmo senza nemmeno accorgermene.
Ora, un consiglio, riposare o battere il ferro finche è caldo e provare ad uscire da questo "baratro" di svuotamento dandoci dentro?
Dite voi amici

Fat lascia la porta aperta che possano rispondere tutti!