martedì 1 dicembre 2009

Firenze Marathon with my green balloon

Bene bene, noto con simpatia e buon gusto che gli amici blogger non sono poi cosi "maniaci" sessuali come qualcuno aveva insinuato.
Non avevo mai dubitato, ma sono contetno dei vostri commenti positivi sull'esperienza da pacer.

La cronaca della mia gara da pacer è semplice. Come sempre è un'esperienza
- Esaltante
- Gratificante
- Allenanente
- Stressante
- Impegnativa
- Emozionante
E chi più ne ha più ne metta
La mattina della gara salgo al piazzale con mio fratello, Demis e Nerero. Ho volutamente ignorato l'organizzazione dei pacer per stare più con i miei amici e vivere la maratona da runner e non in organizzazione. Massini aveva preparato delle aggevolazioni per i servizi di pacer che non ho voluto sfruttare. Salita al piazzale aggievolata, ritiro borse personalizzato ecc ecc. Ma non me la sono sentita di non vivere la preparazione della gara con i miei amici. Già a Ny avevo "disertato" per viverla in solitari, saltare anche Firenze mi pareva veramente brutto.
Sono stato con Andrea Matteo e gli altri fino all'ultimo. Poi mi sono avviato verso l'area dei palloncini proprio in tempo per farmi legare i palloncini e sentire Massini che sbraitava che ero in ritardo come al solito :-)
Foto di rito, quattro chiacchere con i miei compagni d'avventura.
Una calca e runner da tutte le parti. Partire dalle "retrovie" è sempre impegnativo e penso a che fortuna ho a poter correre con poca gente avanti quando gareggio.
Il mio compito da pacer mi impone di sgomitare (cosa che odio) per portarmi un po avanti e non perdere terreno gia da subito. Come un bravo scolaretto, chiedo sempre scusa permesso, mi scusi sono il pacer di turno mi può lasciar passere. Scusi sono in servizio. Sei solo chiacchere e distintivo, qualcuno mi urla... simpaticoni!! :-)
Devo dire che correre sotto ritmo quasi di 30 sec è devastante per le mie povere giunzioni.
Sono costantemente il secondo del mio gruppetto. Lascio 30 sec avanti il primo e mi tengo il mio gruppo di devoti sudditi attaccati ai palloncini.
Purtroppo un improvviso "pisipisi" mi costringe a fermarmi al 30esimo per un pitstop volente di un paio di minuti. Riparto come un fulmine a 3.20 per quasi 3 km per riprendere i miei compagni d'avventura.
Bello al 32esimo passare al triplo della velocità quasi 1000 persone ehehe
Mi guardavano come un'alieno. Tutti mi gridavano... "si in ritardooooo" :-) ribecco tutti quelli che mi ero perso per strada in tutto il percorso e li riincito a tenere duro e portarsi avanti.
Riacchiappo i palloncini e li supero e vado a riprendermi il mio gruppetto di protetti che con un sospiro di sollievo mi dicono "per fortuna sei tornato, è ora che per noi servi di più". Sono soddisfazioni quando senti queste cose.
Comincio a macinare km km senza sbagliare una virgola. Mi produco in quasi 6km costanti a 4.36, quasi come un'orologio svizzero.
Vedo sfilare dietro me gente come se cadessero dagli alberi e ogni volta che ne perdo uno gli urlo di tenere duro e venire con noi.
Ma niente più urlo più ne perdo. Peccato, ma le "Cascine" le pagano tutti, anche l'amico della Fulminea che non dovevo superare :-)
Prendo i superstiti e li traghetto come un moderno Caronte verso il traguardo, in un ritardo stimato allo sparo di 30 sec, tempo che volevo mantenere per avere il mio gruppetto personale.
Chiudo mano nella mano con un simpatico signore che singhiozza per il risultato.
Tempo allo sparo 3.16.06 tempo reale sotto il traguardo 3.14.56
Dire ... MISSIONE COMPLETATA.
Lascio i compagni pacer che si infilano al caldo negli spogliatoi riservati a loro e come tutti i 10.000 runner mi avvio verso il ritiro sacche, dove incontro tutti gli amici di sempre, Hulk Margiotta e molti altri che si complimentano e ricevono complimenti. Mi dispiace di non aver vissuto al pieno la vita da pacer, ma non sono avezzo alle comodità e alle reverenze del caso, preferisco vivere la corsa come ho sempre fatto.
Non me ne vorrà l'organizzazione ne Massini se hanno avuto un pacer solo per il tempo delle gara.
Concludo dicendo che è stata come sempre un'esperienza memorabile piena d'emozione e come sempre condita da molte sorprese ed amicizie.
I racconti del blogpoint li lascio ad altri e magari sul blogtrotter home.
Spero di avervi allietato e di aver trasmesso anche a voi l'emozione.
Come sempre quando corro da pacer, ammiro i veri runners che sono le persone che corrono per il puro piacere di farlo e non per ragigungere sempre un tempo.
Correre a 3 al km o 4 o 5 o 6 è pur sempre uno sforzo e rimanere ogni tanto nelle "retrovie" dovrebbe servire d'insegnamento a tutti quei corridori che pensano solo e solamente al cronomentro e non si godono più la bellezza e la fratellanza che da una gara del genere.
Un saluto a tutti dal vostro frate di fiducia
Ps. Ma chi era quello che pensava fossi veramente un frate? ahuahua Spero di aver sfatato questo mito, anche se la nube di saggezza che dava questa carica non era malaccio ;-)

E per inciso mi sento più cosi che colà



Fat fai cosi, socchiudi la porta e lascia entrare chiunque, qui la chiesa è per tutti! Accendete un cero e pregate per Reggioemilia :-) (post a seguire)

13 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Ho capito solo una cosa :
Ti ho battuto... ci eravamo scommessi qualcosa ?

Frate_tack ha detto...

@ Gianca, si mi hai battuto :-) Complimenti al vincitore

Fatdaddy ha detto...

..ed io ammiro i pacer come te, regolari, motivanti, umili ma determinati! Veri angeli custodi!
Ebbravo frate! ;)

Ezio ha detto...

tiette acceso sto muccolotto che la processione e' lunga....(e' un proverbio delle nostre parti che significa "Mantieni accesa questa luce che la vita e' lunga")

In tema col tuo stato di frate.

P.S. muccolotto sta' per candela...

franchino ha detto...

Un pò dell'animo francescano del donare agli altri ce l'hai comunque... Se no non faresti il pacer!
Vai a Reggio Emilia quindi?!

Marco Bucci ha detto...

Hai ragione in tutto e per tutto su :
- Correre piu' piano del tuo ritmo abituale una maratona non ti esime dal fatto che il giorno dopo stai lo stesso a pezzi (...t'ho fregato : 50").

- Viverla da pacer e' gratificante e ti fa sentire piu' utile ed "amato" e coccolato... bellissimo.

- In effetti nelle retrovie vedi persone meno fissate di chi combatte col secondo in piu' od in meno al km... (touche'!!).

- E li vedi pure piu' felici spensierati e contenti...

Quando son passato in Piazza del Duomo mi son sgolato col pubblico per farli applaudire, e partivano gli applausi a rotta di collo... Esaltante ragazzi...!!

Ciao Frate... 6 1 grande !!!

the yogi ha detto...

è uno sporco lavoro ma qualcuno doveva pur farlo... e vedo che te la sei cavata anche bene! bella esperienza....

the yogi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
uscuru ha detto...

prendo e... metto da parte , un pace, un giorno mi potra' essere utile!!
bel racconto, ciao GRANDE TAK!!!
pero' come fraticello ... te ce vedo bene!!

Stefano ha detto...

Ciao Stefano. Ti stai togliendo un bel pò di soddisfazioni.Chissà se un giorno mi porterai a spasso dietro i tuoi palloncini delle 3:00.
Raggiungere quest'impresa da solo la vedo impossibile.

Stefano ha detto...

Ciao Stefano. Ti stai togliendo un bel pò di soddisfazioni.Chissà se un giorno mi porterai a spasso dietro i tuoi palloncini delle 3:00.
Raggiungere quest'impresa da solo la vedo impossibile.

Diego ha detto...

Bravo Frate,
anch'io ho vissuto una nuova esperienza dalle retrovie.

Mathias ha detto...

secondo me il pit stop te lo sei creato ad arte per correr i 3 km a 3:20!! grande prova stefano..regolarissimo per il resto!!